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Spionaggio industriale nel settore farmaceutico: un pericolo per la salute di tutti i cittadini

8 Luglio 2021

Spionaggio industriale nel settore farmaceutico

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I casi di spionaggio rappresentano da sempre una minaccia per le aziende, ma il rischio di dover fare i conti con dipendenti infedeli che vendono dati riservati è aumentato in maniera esponenziale per colpa di Internet. Così, dal mero spionaggio industriale si è passati allo spionaggio informatico.

Ma, nel dettaglio, cos’è lo spionaggio industriale? Vale la pena, forse, soffermarsi sulla definizione di questo concetto. Si tratta, in pratica, della sottrazione di informazioni e dati preziosi; per esempio, nel caso del settore farmaceutico, i dati che riguardano la sperimentazione clinica dei medicinali sviluppati. Ma, nel mirino dei cybercriminali, possono esserci anche i finanziamenti destinati alle attività di ricerca e sviluppo e le informazioni accademiche.

Cosa si rischia, dunque, per spionaggio industriale? Il carcere, ovviamente: sempre ammesso che si venga colti “con le mani nel sacco”. Un celebre esempio di cyberspionaggio in ambito farmaceutico riguarda il gruppo cinese APT41, che nel 2015 sottrasse informazioni importanti a un’azienda di biotecnologie.

Più in generale, in Cina esistono numerosi gruppi di cyber spionaggio (evidentemente insensibili a cosa si rischia per lo spionaggio industriale), che coinvolgono anche aziende farmaceutiche, produttori di dispositivi medici e, in generale, soggetti che hanno un ruolo nella ricerca medica, incluse le strutture universitarie.

 

Cybersecurity e Biofarmaceutica: come proteggere dati sanitari e informazioni di ricerca e sviluppo

Con queste premesse, è chiaro che proteggere i dati sanitari e le informazioni scientifiche nell’ambito della ricerca e sviluppo risulti di fondamentale importanza. I rischi collegati all’infedeltà aziendale dei dipendenti, ad esempio, possono tradursi non solo in un danno economico notevole, ma anche in conseguenze potenzialmente disastrose per la salute a livello mondiale!

Per esempio, le aziende farmaceutiche cinesi, attualmente, sono in grado di produrre medicinali antitumorali con una spesa molto più bassa di quella sostenuta dalle aziende occidentali. E il sospetto è che ciò sia possibile grazie ai furti di informazioni confidenziali e di dati clinici avvenuti negli anni passati.

Lo spionaggio industriale riguardante l’azienda farmaceutica rappresenta una grave minaccia per lo sviluppo economico e per la creazione dei posti di lavoro, non solo per le aziende direttamente coinvolte, ma anche per i loro partner, i cui dati sono comunque a rischio. Il settore della biofarmaceutica, ora, deve affrontare anche il rischio del furto di dati che riguardano la formulazione dei vaccini. A maggio dello scorso anno, per esempio, in America sono stati denunciati diversi tentativi di sottrazione di dati di ricerca dalle strutture impegnate nella ricerca sui vaccini. Il sottinteso è che, dietro questi fatti, ci fosse proprio la Cina.

Anche in Gran Bretagna è emerso il rischio di sicurezza informatica del settore farmaceutico, anche se in questo caso non è stato citato nessun Paese in particolare. Tuttavia, nell’elenco dei sospetti ci sono la Russia e l’Iran (quest’ultimo nel 2020 ha compiuto intrusioni informatiche contro l’Organizzazione Mondiale della Sanità).

Insomma, mai come in questo periodo la cybersecurity dell’azienda farmaceutica ha assunto un ruolo di primo piano, con le imprese del settore che si trovano a gestire know-how decisamente sensibili. Ecco perché è indispensabile proteggere i dati della produzione, i brevetti e gestire in modo ottimale la concorrenza nel settore farmaceutico! In altre parole, tutelare il proprio core business, considerando che un furto non solo metterebbe a repentaglio l’operatività, ma avrebbe anche un impatto negativo dal punto di vista della reputazione aziendale, con effetti deleteri anche sui rapporti consolidati con gli stakeholder e i clienti.

È, perciò, essenziale che tutto il percorso di produzione, sin dalla fase di ricerca e sviluppo, possa essere gestito in completa sicurezza, in modo che l’accesso ai dati sia impedito a tutti coloro che non fanno parte della Business Unit. Un sostegno prezioso è quello che proviene dalla cifratura, che offre l’opportunità di proteggere i risultati provenienti dai dipartimenti di R&S. In generale, poi, il processo di lavoro va organizzato sulla base di comunicazioni in tempo reale, seppur costantemente protette.

 

Reato di infedeltà aziendale: dipendenti e concorrenza sleale

Si ha a che fare con un caso di concorrenza sleale da parte del dipendente quando un lavoratore divulga informazioni segrete, vale a dire informazioni che non sono accessibili al pubblico o, comunque, generalmente note: questo comporta il reato di infedeltà aziendale, che viene punito a livello penale.

I casi di concorrenza sleale riguardano, in particolare, l’infedeltà dei dipendenti che diffondono informazioni segrete – perciò molto rilevanti a livello economico – e che sono state precedentemente sottoposte a misure ad hoc esattamente con questo scopo: restare segrete. La segretezza delle informazioni è l’aspetto cruciale in caso di concorrenza sleale di un ex dipendente, o di infedeltà aziendale.

Detto ciò: come possono difendersi le aziende per prevenire e contrastare questo rischio? Esiste una serie di misure che si possono adottare: per esempio le bonifiche informatiche – che comprendono sia le bonifiche hardware che le bonifiche software – e, più in generale, le bonifiche ambientali. In particolare, le bonifiche hardware riguardano gli strumenti come i telefoni e i pc su cui potrebbero essere state installate delle microspie. Le bonifiche software, invece, servono a rintracciare la presenza di programmi di intercettazione usati per spiare cellulari, tablet e dispositivi in generale.

Le indagini per concorrenza sleale possono riguardare non solo atti di appropriazione indebita e spionaggio industriale, ma anche la diffusione di notizie non veritiere; esse vengono effettuate da agenzie specializzate nella tutela delle imprese.

Gli strumenti di Boolebox per prevenire lo spionaggio industriale

È a questo punto che entriamo in gioco noi di boolebox! La nostra mission è proprio quella di sviluppare soluzioni performanti e innovative per la protezione totale dei dati e delle informazioni sensibili, ovunque si trovino. Ti garantiamo sempre estrema facilità di accesso e pronta disponibilità dei file: ma soltanto per gli utenti autorizzati!

Ciò vale a maggior ragione per le soluzioni che abbiamo studiato per la prevenzione dello spionaggio industriale. In particolare, le app Secure File manager e File Encryptor per Windows ti garantiscono alti standard di sicurezza:

  • Secure File Manager ti offre la possibilità di accedere a un ambiente protetto, grazie alla sua cifratura di livello militare, per la condivisione, la modifica e l’organizzazione delle cartelle e dei file;
  • File Encryptor per Windows applica le inespugnabili logiche di protezione di boolebox alle cartelle e ai file conservati sul computer, e anche alle cartelle di rete.

Ci sono anche altri prodotti che mettiamo a disposizione delle aziende per la protezione dei dati: la nostra Security Suite è un pacchetto di soluzioni all’avanguardia, a cui si può accedere in maniera rapida e semplice direttamente dal proprio browser. La Suite include Secure File Manager, Secure E-mail, Secure Password e Secure Transfer: ognuna di queste può essere acquistata anche singolarmente.

La Encryption Suite, invece, oltre a File Encryptor per Windows e a File Encryptor per OneDrive e SharePoint, propone anche E-Mail Encryptor per Gmail ed E-Mail Encryptor per Outlook. Con le soluzioni di boolebox, i tuoi file saranno sempre al sicuro e al riparo da “occhi indiscreti”, con diritti di accesso personalizzati per ogni utente.

Stai cercando una protezione dati di livello superiore? Vuoi sapere di più sui sistemi all’avanguardia di boolebox e ottenere maggiori informazioni? Contattaci senza esitazione e fai subito il primo passo verso gli standard di sicurezza più elevati che esistano!

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Spionaggio industriale nel settore farmaceutico: un pericolo per la salute di tutti i cittadini

8 Luglio 2021

Spionaggio industriale settore farmaceutico

I casi di spionaggio rappresentano da sempre una minaccia per le aziende, ma il rischio di dover fare i conti con dipendenti infedeli che vendono dati riservati è aumentato in maniera esponenziale per colpa di Internet. Così, dal mero spionaggio industriale si è passati allo spionaggio informatico.

Ma, nel dettaglio, cos’è lo spionaggio industriale? Vale la pena, forse, soffermarsi sulla definizione di questo concetto. Si tratta, in pratica, della sottrazione di informazioni e dati preziosi; per esempio, nel caso del settore farmaceutico, i dati che riguardano la sperimentazione clinica dei medicinali sviluppati. Ma, nel mirino dei cybercriminali, possono esserci anche i finanziamenti destinati alle attività di ricerca e sviluppo e le informazioni accademiche.

Cosa si rischia, dunque, per spionaggio industriale? Il carcere, ovviamente: sempre ammesso che si venga colti “con le mani nel sacco”. Un celebre esempio di cyberspionaggio in ambito farmaceutico riguarda il gruppo cinese APT41, che nel 2015 sottrasse informazioni importanti a un’azienda di biotecnologie.

Più in generale, in Cina esistono numerosi gruppi di cyber spionaggio (evidentemente insensibili a cosa si rischia per lo spionaggio industriale), che coinvolgono anche aziende farmaceutiche, produttori di dispositivi medici e, in generale, soggetti che hanno un ruolo nella ricerca medica, incluse le strutture universitarie.

 

Cybersecurity e Biofarmaceutica: come proteggere dati sanitari e informazioni di ricerca e sviluppo

Con queste premesse, è chiaro che proteggere i dati sanitari e le informazioni scientifiche nell’ambito della ricerca e sviluppo risulti di fondamentale importanza. I rischi collegati all’infedeltà aziendale dei dipendenti, ad esempio, possono tradursi non solo in un danno economico notevole, ma anche in conseguenze potenzialmente disastrose per la salute a livello mondiale!

Per esempio, le aziende farmaceutiche cinesi, attualmente, sono in grado di produrre medicinali antitumorali con una spesa molto più bassa di quella sostenuta dalle aziende occidentali. E il sospetto è che ciò sia possibile grazie ai furti di informazioni confidenziali e di dati clinici avvenuti negli anni passati.

Lo spionaggio industriale riguardante l’azienda farmaceutica rappresenta una grave minaccia per lo sviluppo economico e per la creazione dei posti di lavoro, non solo per le aziende direttamente coinvolte, ma anche per i loro partner, i cui dati sono comunque a rischio. Il settore della biofarmaceutica, ora, deve affrontare anche il rischio del furto di dati che riguardano la formulazione dei vaccini. A maggio dello scorso anno, per esempio, in America sono stati denunciati diversi tentativi di sottrazione di dati di ricerca dalle strutture impegnate nella ricerca sui vaccini. Il sottinteso è che, dietro questi fatti, ci fosse proprio la Cina.

Anche in Gran Bretagna è emerso il rischio di sicurezza informatica del settore farmaceutico, anche se in questo caso non è stato citato nessun Paese in particolare. Tuttavia, nell’elenco dei sospetti ci sono la Russia e l’Iran (quest’ultimo nel 2020 ha compiuto intrusioni informatiche contro l’Organizzazione Mondiale della Sanità).

Insomma, mai come in questo periodo la cybersecurity dell’azienda farmaceutica ha assunto un ruolo di primo piano, con le imprese del settore che si trovano a gestire know-how decisamente sensibili. Ecco perché è indispensabile proteggere i dati della produzione, i brevetti e gestire in modo ottimale la concorrenza nel settore farmaceutico! In altre parole, tutelare il proprio core business, considerando che un furto non solo metterebbe a repentaglio l’operatività, ma avrebbe anche un impatto negativo dal punto di vista della reputazione aziendale, con effetti deleteri anche sui rapporti consolidati con gli stakeholder e i clienti.

È, perciò, essenziale che tutto il percorso di produzione, sin dalla fase di ricerca e sviluppo, possa essere gestito in completa sicurezza, in modo che l’accesso ai dati sia impedito a tutti coloro che non fanno parte della Business Unit. Un sostegno prezioso è quello che proviene dalla cifratura, che offre l’opportunità di proteggere i risultati provenienti dai dipartimenti di R&S. In generale, poi, il processo di lavoro va organizzato sulla base di comunicazioni in tempo reale, seppur costantemente protette.

 

Reato di infedeltà aziendale: dipendenti e concorrenza sleale

Si ha a che fare con un caso di concorrenza sleale da parte del dipendente quando un lavoratore divulga informazioni segrete, vale a dire informazioni che non sono accessibili al pubblico o, comunque, generalmente note: questo comporta il reato di infedeltà aziendale, che viene punito a livello penale.

I casi di concorrenza sleale riguardano, in particolare, l’infedeltà dei dipendenti che diffondono informazioni segrete – perciò molto rilevanti a livello economico – e che sono state precedentemente sottoposte a misure ad hoc esattamente con questo scopo: restare segrete. La segretezza delle informazioni è l’aspetto cruciale in caso di concorrenza sleale di un ex dipendente, o di infedeltà aziendale.

Detto ciò: come possono difendersi le aziende per prevenire e contrastare questo rischio? Esiste una serie di misure che si possono adottare: per esempio le bonifiche informatiche – che comprendono sia le bonifiche hardware che le bonifiche software – e, più in generale, le bonifiche ambientali. In particolare, le bonifiche hardware riguardano gli strumenti come i telefoni e i pc su cui potrebbero essere state installate delle microspie. Le bonifiche software, invece, servono a rintracciare la presenza di programmi di intercettazione usati per spiare cellulari, tablet e dispositivi in generale.

Le indagini per concorrenza sleale possono riguardare non solo atti di appropriazione indebita e spionaggio industriale, ma anche la diffusione di notizie non veritiere; esse vengono effettuate da agenzie specializzate nella tutela delle imprese.

Gli strumenti di Boolebox per prevenire lo spionaggio industriale

È a questo punto che entriamo in gioco noi di boolebox! La nostra mission è proprio quella di sviluppare soluzioni performanti e innovative per la protezione totale dei dati e delle informazioni sensibili, ovunque si trovino. Ti garantiamo sempre estrema facilità di accesso e pronta disponibilità dei file: ma soltanto per gli utenti autorizzati!

Ciò vale a maggior ragione per le soluzioni che abbiamo studiato per la prevenzione dello spionaggio industriale. In particolare, le app Secure File manager e File Encryptor per Windows ti garantiscono alti standard di sicurezza:

  • Secure File Manager ti offre la possibilità di accedere a un ambiente protetto, grazie alla sua cifratura di livello militare, per la condivisione, la modifica e l’organizzazione delle cartelle e dei file;
  • File Encryptor per Windows applica le inespugnabili logiche di protezione di boolebox alle cartelle e ai file conservati sul computer, e anche alle cartelle di rete.

Ci sono anche altri prodotti che mettiamo a disposizione delle aziende per la protezione dei dati: la nostra Security Suite è un pacchetto di soluzioni all’avanguardia, a cui si può accedere in maniera rapida e semplice direttamente dal proprio browser. La Suite include Secure File Manager, Secure E-mail, Secure Password e Secure Transfer: ognuna di queste può essere acquistata anche singolarmente.

La Encryption Suite, invece, oltre a File Encryptor per Windows e a File Encryptor per OneDrive e SharePoint, propone anche E-Mail Encryptor per Gmail ed E-Mail Encryptor per Outlook. Con le soluzioni di boolebox, i tuoi file saranno sempre al sicuro e al riparo da “occhi indiscreti”, con diritti di accesso personalizzati per ogni utente.

Stai cercando una protezione dati di livello superiore? Vuoi sapere di più sui sistemi all’avanguardia di boolebox e ottenere maggiori informazioni? Contattaci senza esitazione e fai subito il primo passo verso gli standard di sicurezza più elevati che esistano!

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